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Interventi remoti

Nel 1929 furono avviati importanti lavori di restauro autorizzati dal Podestà, Ugo Sartirana e dalle Autorità ecclesiastiche.

In tale ambito alcuni artigiani locali offrirono la loro prestazione gratuita che venne immortalata nella lapide in marmo dedicata a tutti gli oblatori in natura e che è visibile nella parete Nord della Cappella.

I diversi contributi finanziari vennero invece raccolti sia tra i Soci dell’Abbadia della Croce Dorata sia tra i cittadini rivolesi. I Soci dell’Abbadia si autotassarono per un importo di Lire 100 ciascuno e decisero di lasciare testimonianza della loro generosità, assieme ad altri illustri personaggi, in una delle due lapidi poste nella parete Sud, mentre l’altra lapide affiancata, ricorda gli altri oblatori cittadini.

La raccolta delle offerte avvenne per il tramite di due note attività commerciali rivolesi e precisamente:

  • Il negozio di tabacchi e drogheria del Sig. Blanco Domenico, sito in Piazza della Stazione

  • Il negozio di commestibili del Sig. Franco Felice, ubicato al n. 50 di Via Umberto 1° (attuale Via F.lli Piol)



Nel 1963 è stato necessario intervenire sui muri interni per ripristinare l’intonaco e la decorazione. I lavori sono stati eseguiti rispettivamente dall’impresa del Socio Vietti Giovanni e dal noto pittore e decoratore rivolese Giuseppe Giacone.

Nel 1967 sono stati acquistati quattro nuovi banchi che sono stati in parte offerti dai Priori ed in parte pagati con i fondi dell’Abbadia.

Nel 1972 in ottemperanza alle nuove norme liturgiche è stato installato il nuovo altare rivolto verso i fedeli, con la sottostante pedana.

Ultimo aggiornamento: 01/08/2018
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